Storia

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I primi insediamenti risalgono al XII secolo a.C., quando i Sicani, migrati dalla penisola iberica, si stabilirono in queste terre dando origine ad una splendida e fiorente civiltà. Diodoro narra della mitica città di Inycon, fondata dal potente Re Kokalos sulle rive del mare di Menfi, la città del vino, dell’accoglienza e dell’ospitalità.

Risalgono a poco più tardi, all’epoca della guerra di Troia (1184 a.C.), le origini di un altro importante insediamento, quello degli Elimi, che secondo lo storico Tucidide partirono dall’Asia Minore per sfuggire alla distruzione di Troia e trovarono rifugio sulle coste occidentali della Sicilia. Qui fondarono Erice e Segesta sulla costa ed Entella nell’entroterra, nel territorio dell’odierna Contessa Entellina.

Intorno all’VIII secolo l’area fu colonizzata dai Fenici: risale a questo periodo l’insediamento di Monte Adranone, costruito su un sito religioso pre-esistente fondato dai Sicani. Nel corso del VII e del VI secolo si consolidò la presenza greca nell’area: la colonia di Selinunte fu tra le più fiorenti della Magna Grecia. Di essa rimane il Parco Archeologico più ampio ed imponente d’Europa.

Conquistate dai Romani intorno al 250 a.C., le Terre Sicane vissero un periodo di tranquilla espansione, legate ad un’economia agricola in cui vino, olio e grano erano le colture principali, esportate in tutto il mondo allora conosciuto. Ne sono testimonianza i ritrovamenti di anfore olearie e vinarie, risalenti alle guerre puniche, recentemente effettuati nel mare prospiciente Porto Palo di Menfi.

Con il crollo dell’Impero, furono i Saraceni ad insediarsi nel territorio delle Terre Sicane: Sambuca di Sicilia, fondata dall’Emiro Zabut “Lo Splendido” nell’800 d.C., ne porta ancora oggi i segni nei cortili, nei vicoli che si inerpicano su per la collina, nei resti del Castello e della Medina, nel Fortino di Mazzallakkar, sulle rive del Lago Arancio.

Tra il XII e il XIII d.C. secolo l’intera Sicilia fu conquistata dai Normanni. Nelle Terre Sicane, la migliore testimonianza è il castello fortificato di Burgiomilluso (a Menfi), fatto costruire da Federico II nel 1239, andato distrutto nel drammatico terremoto del Belìce nel 1968.

La dominazione spagnola ebbe inizio agli inizi del 1300, dopo la cacciata degli Angioini ad opera di una sollevazione popolare (Vespri Siciliani e Pace di Caltabellotta del 1302), e si consolidò nel corso del XV e XVI secolo. Molti dei centri urbani odierni furono edificati ed ottennero la licentia populandi proprio sotto il governo degli Aragonesi. Della dominazione spagnola rimangono importanti testimonianze in tutto il territorio: le splendide Chiese di Sambuca, il Duomo e il Palazzo Steripinto a Sciacca, Il Palazzo Filangeri Cutò a Santa Margherita di Belìce, l’Abbazia di Santa Maria del Bosco a Contessa Entellina.
 

ITINERARI STORICI NELLE TERRE SICANE