Ambiente e natura
Luoghi incontaminati ed incantevoli scenari naturali contraddistinguono il territorio delle Terre Sicane nei molteplici paesaggi che lo compongono.
Il Lago Arancio, Oasi naturalistica della LIPU, le cui acque vengono utilizzate per l’irrigazione dei vigneti che ricoprono le colline circostanti, è circondato dal Bosco della Risinata, al cui interno si trova un’area attrezzata con barbecue, servizi e giochi per i bambini. Un’altra zona di rilevante interesse naturalistico è il Bosco di Magaggiaro, al cui interno imponenti esemplari di quercia creano un habitat ideale per la fauna selvatica che qui si trova: lepri, istrici, coturnici, beccacce e corvi.
Estremamente interessante sia dal punto di vista geologico che botanico-faunistico è la Riserva Naturale di Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco, che ricopre una porzione prevalentemente montuosa di territorio tra i comuni di Contessa Entellina e Sambuca di Sicilia, attrezzata con una rete di sentieri percorribili a piedi o in mountain bike. Altre aree boschive, costituite con funzione di protezione del suolo, si trovano nelle contrade di San Giovanni, Monte Arancio e Monte Ferriato.
Spostandosi verso la costa si gode di un paesaggio diverso, anch’esso perfettamente integro nelle sue valenze ecologiche: le spiagge tra Menfi e Sciacca sono tra le più belle della Sicilia. Con quindici chilometri di costa incontaminata, che alterna spiagge di sabbia finissima a pittoresche scogliere, il litorale di Porto Palo di Menfi - un tempo antico porto orientale di Selinunte - viene insignito da oltre dieci anni del riconoscimento della Bandiera Blu.
Straordinaria per la sua bellezza anche la vicina Riserva Naturale della Foce del Fiume Belìce, dove una rigogliosa vegetazione erbacea ed arbustiva, fatta di palme nane e gigli selvatici, popola le dune di sabbia che degradano dolcemente al mare, abitate da infinite specie di insetti e uccelli che qui nidificano indisturbati. In questo contesto territoriale, il cui paesaggio agrario è caratterizzato prevalentemente dalla presenza di vigneti, uliveti ed agrumeti, un sistema diffuso di architetture rurali – masserie, bagli, mulini – testimonia il processo di antropizzazione della campagna e sottolinea le caratteristiche strutturali dell’economia agricola dell’area.





