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Menfi

Il territorio di Menfi è abitato sin da tempi remotissimi: alcuni storici ipotizzano che la città di Inycon, antica capitale di Kokalos Re dei Sicani, fosse ubicata nelle vicinanze dell’attuale borgata di Porto Palo, porto orientale della greca Selinunte.

Durante la dominazione araba, i Berberi vi stabilirono i loro insediamenti, prima della conquista normanna della Sicilia. Nel 1239, per volere di Federico II, venne edificato il Casale di Burgiomilluso, considerato il primo nucleo dell'attuale cittadina. Fu però sotto la dominazione spagnola che Menfi ottenne la "licendia populandi" (1638), acquisendo l'attuale impianto urbanistico a scacchiera, con comparti molto ampi caratterizzati da corti interne, che si svilupparono ulteriormente nel XVIII e XIX secolo grazie all'attrazione esercitata nei confronti delle campagne circostanti.

La struttura urbana è stata mantenuta anche nella ricostruzione avvenuta a seguito del disastroso terremoto del 1968, di cui ancora oggi Menfi porta visibili cicatrici.

Menfi è oggi un paese prevalentemente agricolo, che fonda la propria economia sulla coltivazione della vite e la produzione di vini di qualità. Al vino è dedicata una delle principali manifestazioni siciliane, che si svolge qui ogni anno durante l'ultima settimana di Giugno: INYCON, a cui partecipano tutte le principali cantine delle Terre Sicane, lega il vino alle tradizioni, alla cultura, alla valorizzazione delle risorse ed allo sviluppo del territorio.

La vocazione agricola della cittadina è rappresentata anche da altre importanti produzioni: l’olio, il carciofo, gli ortaggi e i cereali costituiscono presidi agroalimentari di grande rilevanza.

L’antico borgo marinaro di Porto Palo è una rinomata località balneare del comprensorio. La splendida spiaggia sabbiosa, insignita da oltre 10 anni del riconoscimento della Bandiera Blu, si estende per tutta la lunghezza del golfo in un ambiente incontaminato, caratterizzato da scarsi insediamenti abitativi. Tra calette e dune sabbiose ci si immette in un ambiente costiero estremamente silenzioso dove il susseguirsi di dune, modellate dal vento d’Africa, ha generato una lussureggiante vegetazione mediterranea.

 

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