Artigianato
Le tradizioni artigiane sono una ricchissima componente della cultura delle Terre Sicane, che da secoli si tramandano di padre in figlio nelle botteghe e nei laboratori. A Sciacca, in particolare, si trovano le maggiori produzioni artistiche del territorio, che toccano punte di eccellenza nei settori della ceramica, dell'oreficeria e della cartapesta.
CERAMICA
L'arte ceramica di Sciacca ha origini molto antiche: numerosi ritrovamenti di frammenti maiolicati e, soprattutto, di forni per la cottura dello smalto, ci mostrano una tradizione molto radicata nella società e nell'economia saccense fin dal XIII secolo. Il pezzo più antico pervenuto fino a noi ancora integro è datato 1283: una “cannata” con lo stemma di casa Incisa, oggi conservata nel museo di Caltagirone. Nel corso del XV e del XVI secolo molti artisti e ceramisti formatisi nelle botteghe di Sciacca lasciarono la loro firma in numerose chiese e monumenti e nell'arredamento urbano di molte città: ne troviamo traccia perfino nel Duomo di Monreale, decorato con migliaia di mattonelle dal maestro Lombardo (1498).
Oggi come allora, la ceramica di Sciacca è tra le più rinomate e pregiate della Sicilia. Il centro storico della cittadina è ricco di botteghe e laboratori in cui gli artigiani, con tecniche antiche e moderna creatività, realizzano ed espongono le loro creazioni dai colori vivaci: vasellame, piastrelle, ceramiche per l'arredamento, e ancora statuette, pannelli, oggetti religiosi o di uso quotidiano sono, talvolta, delle vere e proprie opere d'arte.
CORALLO
L'arte della lavorazione del corallo, di cui gli orafi saccensi sono maestri, ha invece origini più recenti e fortuite.
Nel mese di marzo del 1875 tre pescatori saccensi si trovavano a pescare a circa 8,5 miglia da Capo San Marco e rimasero impigliati con le reti. Scandagliando il fondale per verificarne la causa, si trovarono di fronte ad uno scoglio del tutto rivestito di corallo. In seguito a successive indagini, furono rinvenuti tre principali giacimenti, da cui si estrassero diverse migliaia di tonnellate di corallo fossile, che vennero pescati e quindi conservati.
Il corallo di Sciacca, dal colore rosa salmone, con sfumature più intense sino al colore arancio, è una vera e propria rarità: ancora oggi, con il corallo estratto da quel fortuito ritrovamento, gli artigiani di Sciacca realizzano straordinari gioielli e manufatti.
CARTAPESTA
L’estro creativo dei saccensi si manifesta anche durante i giorni del secolare Carnevale, “il più antico in Sicilia, il più allegro d’Italia”, durante il quale i maestri pupari realizzano degli enormi carri allegorici semoventi in cartapesta, macchine meravigliose che mescolano satira politica e di costume in una girandola di colori e musiche.
Il Carnevale, festa popolare e antica tradizione della città di Sciacca ha ormai superato l'edizione n° 100: durante la settimana un'atmosfera straordinaria richiama nella città termale migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia.
Il Carnevale di Sciacca si caratterizza per l'allegro coinvolgimento della gente: tutti i saccensi sono coinvolti negli inni, recite, coreografie, e nella realizzazione degli spettacolari movimenti dei pupi in cartapesta, che poi sfilano, nei giorni di festa, nelle stradine del centro storico. Apre la sfilata il Re del carnevale saccense Peppe Nappa, la tradizionale maschera che distribuisce salsiccia, vino e caramelle, invitando la gente a divertirsi e a dare il benvenuto ai forestieri. Tutti sfilano dietro Peppe Nappa in un lungo corteo che porta fino alla Piazza principale, per esibirsi, a turno, in balli, canti e recite che durano fino a notte fonda. L'ultimo giorno della festa, Peppe Nappa viene bruciato in un alto rogo, in una fusione di rito pagano e cristiano che simbolo pagano dell'inverno che morendo, lascia il posto alla primavera.





